| 1 | Cantico. Salmo dei figli di Kore. Al maestro del coro. Da cantarsi mestamente. Cantico di Heman |
| 2 | Giunga fino a te la mia preghiera, tendi l'orecchio al mio grido, |
| 3 | perché l'anima mia è sazia di male, e la mia vita è giunta fino allo Sceol. |
| 4 | Sono ormai annoverato fra quelli che scendono nella fossa, sono come un uomo che non ha più forza. |
| 5 | Sono abbandonato fra i morti come gli uccisi che giacciono nel sepolcro, di cui tu non ti ricordi più e che sono recisi e allontanati dalla tua mano. |
| 6 | Tu mi hai posto nella più profonda fossa, in luoghi tenebrosi, negli abissi. |
| 7 | Su di me si è abbattuta la tua ira, e tu mi hai travolto con tutti i tuoi flutti. (Sela) |
| 8 | Tu mi hai privato dei miei amici, mi hai reso per loro un oggetto abominevole; sono rinchiuso e non posso uscire. |
| 9 | Il mio occhio si strugge dal dolore; ti invoco ogni giorno, o Eterno, e tendo le mie mani verso di te. |
| 10 | Farai forse dei prodigi per i morti? Risorgeranno i defunti a lodarti? (Sela) |
| 11 | Si celebrerà la tua benignità nel sepolcro e la tua fedeltà nel luogo di distruzione? |
| 12 | Saranno le tue meraviglie conosciute nelle tenebre e la tua giustizia nella terra dell'oblìo? |
| 13 | Ma io grido a te, o Eterno, e la mia preghiera ti viene incontro al mattino. |
| 14 | Perché mi respingi, o Eterno perché mi nascondi il tuo volto? |
| 15 | Sono stato afflitto e moribondo fin dalla giovinezza; ho sofferto i tuoi terrori e sono smarrito. |
| 16 | Sopra di me è passata la tua ardente ira; i tuoi terrori mi hanno annientato, |
| 17 | mi hanno circondato come acque tutto il giorno e tutti assieme mi hanno sommerso. |
| 18 | Hai allontanato da me amici e conoscenti; i miei amici più intimi sono le tenebre. |