Source de Vie - Leggere la Bibbia "L’insegnamento del saggio è una fonte di vita per evitare a uno i lacci della morte." La Bibbia - Proverbi 13:14

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Matteo


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Matteo

- capitolo 26 -

1E avvenne che, quando Gesù ebbe finito tutti questi discorsi, disse ai suoi discepoli:
2Voi sapete che fra due giorni è la Pasqua, e il Figlio dell'uomo sarà consegnato per esser crocifisso.
3Allora i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani del popolo si riunirono nella corte del sommo sacerdote di nome Caiafa.
4E tennero consiglio per prendere Gesù con inganno e farlo morire;
5ma dicevano: Non durante la festa, perché non nasca tumulto fra il popolo.
6Ora, essendo Gesù in Betania, in casa di Simone il lebbroso
7gli si avvicinò una donna con un alabastro di olio profumato di gran prezzo, e lo versò sul suo capo, mentre egli era a tavola.
8Visto ciò, i Suoi discepoli s'indignarono e dissero: Perché mai questo spreco?
9Quest'olio, infatti, si poteva vendere a gran prezzo e darne il ricavato ai poveri.
10Ma Gesù, conosciuto ciò, disse loro: Perché mai infastidite questa donna? Ella infatti ha compiuto una buona azione verso di me.
11Perché avrete sempre i poveri con voi, ma non avrete sempre me.
12Poiché, versando questo olio profumato sul mio corpo, ella lo ha fatto per preparare il mio corpo per la sepoltura.
13Io Vi dico in verità, che in tutto il mondo, dovunque sarà predicato questo evangelo, si racconterà anche ciò che costei ha fatto, in memoria di lei.
14Allora uno dei dodici, di nome Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti,
15e disse loro: Quanto mi volete dare, perché io ve lo consegni?. Ed essi gli contarono trenta sicli d'argento.
16E da quell'ora egli cercava l'opportunità di tradirlo.
17Or il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si accostarono a Gesù e gli dissero: Dove vuoi che ti apparecchiamo per mangiare la Pasqua?.
18Ed egli rispose: Andate in città da un tale e ditegli: "il Maestro dice: Il mio tempo è vicino, farò la Pasqua in casa tua con i miei discepoli".
19Allora i discepoli fecero come Gesù aveva loro ordinato e apparecchiarono la Pasqua.
20E quando fu sera, egli si mise a tavola con i dodici;
21e, mentre mangiavano, disse: In verità vi dico che uno di voi mi tradirà.
22Ed essi si rattristarono grandemente, e ciascuno di loro prese a dirgli: Sono io quello, Signore?.
23Ed egli, rispondendo, disse: Colui che ha intinto con me la mano nel piatto mi tradirà.
24Il Figlio dell'uomo certo se ne va secondo che è scritto di lui; ma guai a quell'uomo per mezzo del quale il Figlio dell'uomo è tradito! Sarebbe stato meglio per lui di non essere mai nato.
25E Giuda, colui che lo avrebbe tradito, prese a dire: Maestro, sono io quello?. Egli gli disse: Tu l'hai detto!.
26Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane e lo benedisse, lo ruppe e lo diede ai discepoli e disse: Prendete, mangiate; questo è il mio corpo.
27Poi prese il calice e rese grazie, e lo diede loro dicendo: Bevetene tutti,
28perché questo è il mio sangue, il sangue del nuovo patto che è sparso per molti per il perdono dei peccati.
29Ed io vi dico, che da ora in poi io non berrò più di questo frutto della vigna fino a quel giorno in cui io lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio.
30E, dopo aver cantato l'inno, se ne uscirono verso il monte degli Ulivi.
31Allora Gesù disse loro: Voi tutti questa notte sarete scandalizzati per causa mia, perché sta scritto: "Percuoterò il pastore e le pecore del gregge saranno disperse".
32Ma, dopo che sarò risorto, vi precederò in Galilea,
33Allora Pietro, rispondendo, gli disse: Quand'anche tutti si scandalizzassero per causa tua, io non mi scandalizzerò mai!.
34Gesù gli disse: In verità ti dico che questa stessa notte, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte.
35Pietro gli disse: Anche se dovessi morire con te, non ti rinnegherò in alcun modo. Lo stesso dissero anche tutti i discepoli.
36Allora Gesù andò con loro in un luogo, chiamato Getsemani, e disse ai discepoli: Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare.
37E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e grande angoscia.
38Allora egli disse loro: L'anima mia è profondamente triste, fino alla morte; restate qui e vegliate con me.
39E andato un poco in avanti, si gettò con la faccia a terra e pregava dicendo: Padre mio, se è possibile, allontana da me questo calice; tuttavia, non come io voglio, ma come vuoi tu.
40Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano, e disse a Pietro: Così non avete potuto vegliare neppure un'ora con me?
41Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione, poiché lo spirito è pronto ma la carne è debole.
42Si allontanò di nuovo per la seconda volta e pregò, dicendo: Padre mio, se non è possibile che questo calice si allontani da me senza che io lo beva sia fatta la tua volontà!.
43Poi, tornato di nuovo, li trovò che dormivano, perché i loro occhi erano appesantiti.
44E, lasciatili, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, dicendo le medesime parole.
45Ritornò poi dai suoi discepoli e disse loro: Da ora in poi dormite pure e riposatevi; ecco l'ora è giunta e il Figlio dell'uomo è dato nelle mani dei peccatori.
46Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce è vicino.
47E mentre egli parlava ancora, ecco Giuda, uno dei dodici, arrivò, e con lui una grande turba con spade e bastoni, mandati dai capi dei sacerdoti e dagli anziani del popolo.
48Or colui che lo tradiva aveva dato loro un segnale, dicendo: Quello che io bacerò, è lui; prendetelo.
49E in quell'istante, accostatosi a Gesù, gli disse: Salve, Maestro!. E lo baciò caldamente.
50E Gesù, gli disse: Amico, cosa sei venuto a fare?. Allora essi, accostatisi a Gesù, gli posero le mani addosso e lo presero.
51Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù, stesa la mano, trasse fuori la sua spada e percosse il servo del sommo sacerdote, recidendogli un orecchio.
52Allora Gesù gli disse: Riponi la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che mettono mano alla spada, periranno di spada.
53Pensi forse che io non potrei adesso pregare il Padre mio, perché mi mandi più di dodici legioni di angeli?
54Come dunque si adempirebbero le Scritture, le quali dicono che deve avvenire così?.
55In quello stesso momento Gesù disse alle turbe: Voi siete usciti a prendermi con spade e bastoni, come contro un brigante; eppure ogni giorno ero seduto in mezzo a voi nel tempio ad insegnare, e non mi avete preso.
56Ma tutto questo è avvenuto affinché si adempissero le Scritture dei profeti. Allora tutti i discepoli, lasciatolo, se ne fuggirono.
57Or quelli che avevano arrestato Gesù lo condussero da Caiafa, sommo sacerdote, presso il quale già si erano riuniti gli scribi e gli anziani.
58E Pietro lo seguì da lontano fino al cortile del sommo sacerdote, e, entrato dentro, si pose a sedere con le guardie per vedere la fine.
59Ora i capi dei sacerdoti, gli anziani e tutto il sinedrio, cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù, per farlo morire,
60ma non ne trovavano alcuna; sebbene si fossero fatti avanti molti falsi testimoni, non ne trovarono. Ma alla fine vennero avanti due falsi testimoni
61i quali dissero: Costui ha detto: "Io posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni,
62Allora il sommo sacerdote, alzatosi, gli disse: Non rispondi nulla a ciò che costoro testimoniano contro di te?.
63Ma Gesù taceva. E il sommo sacerdote replicò dicendo: Io ti scongiuro per il Dio vivente di dirci se sei il Cristo, il Figlio di Dio.
64Gesù gli disse: Tu l'hai detto! Anzi io vi dico che in avvenire voi vedrete il Figlio dell'uomo sedere alla destra della Potenza, e venire sulle nuvole del cielo.
65Allora il sommo sacerdote stracciò le sue vesti, dicendo: Egli ha bestemmiato; quale bisogno abbiamo più di testimoni? Ecco, ora avete udito la sua bestemmia.
66Che ve ne pare?. Ed essi, rispondendo, dissero: Egli è reo di morte!.
67Allora gli sputarono in faccia e lo schiaffeggiarono; ed altri lo percossero con pugni,
68dicendo: O Cristo. indovina! Chi ti ha percosso?.
69Ora Pietro sedeva fuori nel cortile e una serva si accostò a lui, dicendo: Anche tu eri con Gesù il Galileo.
70Ma egli lo negò davanti a tutti, dicendo: Non so di che stai parlando.
71Come egli uscì nell'atrio, un'altra lo vide e disse a quelli che erano là: Anche costui era con Gesù il Nazareno!.
72Ma egli di nuovo lo negò con giuramento, dicendo: Io non conosco quell'uomo.
73Poco dopo anche gli astanti, accostatisi, dissero a Pietro: Certo, anche tu sei uno di loro, perché il tuo parlare ti tradisce.
74Allora egli cominciò a maledire e a giurare, dicendo: Io non conosco quell'uomo. E in quell'istante il gallo cantò.
75Allora Pietro si ricordò di quello che Gesù gli aveva detto: Prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte, Ed egli uscì, e pianse amaramente.

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- Ultimo aggiornamento il 20/01/2009 -