Source de Vie - Leggere la Bibbia "L’insegnamento del saggio è una fonte di vita per evitare a uno i lacci della morte." La Bibbia - Proverbi 13:14

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Giovanni


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Giovanni

- capitolo 6 -

1Dopo queste cose, Gesù se ne andò all'altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberiade.
2E una grande folla lo seguiva, perché vedevano i segni che egli faceva sugli infermi.
3Ma Gesù salì sul monte e là si sedette con i suoi discepoli.
4Or la Pasqua, la festa dei Giudei, era vicina.
5Gesù dunque, alzati gli occhi e vedendo che una grande folla veniva da lui, disse a Filippo: Dove compreremo del pane perché costoro possano mangiare?.
6Or diceva questo per metterlo alla prova, perché egli sapeva quello che stava per fare.
7Filippo gli rispose: Duecento denari di pane non basterebbero per loro, perché ognuno di loro possa avere un pezzetto.
8Andrea, fratello di Simon Pietro, uno dei suoi discepoli, gli disse:
9v'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due piccoli pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?.
10E Gesù disse: Fate sedere la gente!. Or c'era molta erba in quel luogo. La gente dunque si sedette ed erano in numero di circa cinquemila.
11Poi Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie li distribuì ai discepoli, e i discepoli alla gente seduta; lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero.
12E, dopo che furono saziati, Gesù disse ai suoi discepoli: Raccogliete i pezzi avanzati perché niente si perda.
13Essi dunque li raccolsero e riempirono dodici cesti con i pezzi di quei cinque pani d'orzo avanzati a coloro che avevano mangiato.
14Allora la gente, avendo visto il segno che Gesù aveva fatto, disse: Certamente costui è il profeta, che deve venire nel mondo.
15Ma Gesù, sapendo che stavano per venire a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, tutto solo.
16Quando fu sera, i suoi discepoli discesero al mare.
17E, montati in barca, si diressero all'altra riva del mare, verso Capernaum; era ormai buio e Gesù non era ancora venuto da loro.
18Il mare era agitato, perché soffiava un forte vento.
19Ora, dopo aver remato circa venticinque o trenta stadi, videro Gesù che camminava sul mare e si accostava alla barca, ed ebbero paura.
20Ma egli disse loro: Sono io, non temete!.
21Essi dunque volentieri lo ricevettero nella barca, e subito la barca approdò là dove essi erano diretti.
22Il giorno seguente la folla, che era rimasta sull'altra riva del mare, si rese conto che là non c'era che una piccola barca, quella in cui erano saliti i discepoli di Gesù, e che egli non vi era salito con loro, ma che i suoi discepoli erano partiti soli;
23or altre barche erano venute da Tiberiade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane dopo che il Signore aveva reso grazie.
24La folla, come vide che Gesù non era più là e neppure i suoi discepoli, salì anch'essa su quelle barche e venne a Capernaum, alla ricerca di Gesù.
25Avendolo trovato di là dal mare, gli dissero: Maestro, quando sei venuto qui?.
26Gesù rispose loro e disse: In verità, in verità vi dico che voi mi cercate non perché avete visto segni, ma perché avete mangiato dei pani e siete stati saziati.
27Adoperatevi non per il cibo che perisce, ma per il cibo che dura in vita eterna, che il Figlio dell'uomo vi darà, perché su di lui il Padre, cioè Dio, ha posto il suo sigillo.
28Gli chiesero allora: Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?.
29Gesù rispose e disse loro: Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato.
30Allora essi gli dissero: Quale segno fai tu dunque, affinché lo vediamo e ti crediamo? Che opera compi?
31I nostri padri mangiarono la manna nel deserto, come è scritto: "Egli diede loro da mangiare del pane venuto dal cielo".
32Allora Gesù disse loro: In verità, in verità vi dico che non Mosè vi ha dato il pane che viene dal cielo, ma il Padre mio vi dà il vero pane che viene dal cielo.
33Perché il pane di Dio è quello che discende dal cielo e dà vita al mondo.
34Essi allora gli dissero: Signore, dacci sempre questo pane.
35E Gesù disse loro: Io sono il pane della vita chi viene a me non avrà mai più fame e chi crede in me non avrà mai più sete
36Ma io ve l'ho detto: voi mi avete visto, ma non credete.
37Tutto quello che il Padre mi dà verrà a me; e colui che viene a me, io non lo caccerò fuori,
38perché io sono disceso dal cielo, non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
39e' questa la volontà del Padre che mi ha mandato: che io non perda niente di tutto quello che egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno.
40Questa infatti è la volontà di colui che mi ha mandato: che chiunque viene alla conoscenza del Figlio e crede in lui, abbia vita eterna, e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.
41I Giudei dunque mormoravano di lui, perché aveva detto: Io sono il pane che è disceso dal cielo,
42e dicevano: Non è costui Gesù, il figlio di Giuseppe, di cui conosciamo il padre e la madre? Come può egli dire: Io sono disceso dal cielo"?.
43Allora Gesù rispose e disse loro: Non mormorate fra di voi.
44Nessuno può venire a me, se il Padre che mi ha mandato non lo attira, e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.
45Sta scritto nei profeti: "E tutti saranno ammaestrati da Dio". Ogni uomo dunque che ha udito e imparato dal Padre, viene a me.
46Non che alcuno abbia visto il Padre, se non colui che è da Dio, questi ha visto il Padre.
47In verità, in verità vi dico: Chi crede in me ha vita eterna.
48Io sono il pane della vita.
49I vostri padri mangiarono la manna nel deserto e morirono.
50Questo è il pane che discende dal cielo affinché uno ne mangi e non muoia,
51Io sono il pane vivente che è disceso dal Cielo; se uno mangia di questo pane vivrà in eterno; or il pane che darò è la mia carne, che darò per la vita del mondo.
52Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro, dicendo: Come può costui darci da mangiare la sua carne?.
53Perciò Gesù disse loro: In verità, in verità vi dico che se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete la vita in voi.
54Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, ha vita eterna, e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.
55Poiché la mia carne è veramente cibo e il mio sangue è veramente bevanda.
56Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, dimora in me ed io in lui.
57Come il Padre vivente mi ha mandato ed io vivo a motivo del Padre, così chi si ciba di me vivrà anch'egli a motivo di me.
58Questo è il pane che è disceso dal cielo; non è come la manna che mangiarono i vostri padri e morirono; chi si ciba di questo pane vivrà in eterno.
59Queste cose disse nella sinagoga, insegnando a Capernaum.
60Udito questo, molti dei suoi discepoli dissero: Questo parlare è duro, chi lo può capire?.
61Ma Gesù, conoscendo in se stesso che i suoi discepoli mormoravano di questo, disse loro: Questo vi scandalizza?
62Che sarebbe dunque se doveste vedere il Figlio dell'uomo salire dove era prima?
63E lo Spirito che vivifica, la carne non giova a nulla; le parole che vi dico sono spirito e vita.
64Ma vi sono alcuni tra voi che non credono, Gesù infatti sapeva fin dal principio chi erano coloro che non credevano, e chi era colui che lo avrebbe tradito;
65e diceva: Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me se non gli è dato dal Padre mio.
66Da quel momento molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui
67Allora Gesù disse ai dodici: Volete andarvene anche voi?.
68E Simon Pietro gli rispose: Signore, da chi ce ne andremo? Tu hai parole di vita eterna.
69E noi abbiamo creduto e abbiamo conosciuto che tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente.
70Gesù rispose loro: Non ho io scelto voi dodici? Eppure uno di voi è un diavolo.
71Or egli alludeva a Giuda Iscariota, figlio di Simone, perché egli stava per tradirlo, quantunque fosse uno dei dodici.

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- Ultimo aggiornamento il 20/01/2009 -