Source de Vie - Leggere la Bibbia "L’insegnamento del saggio č una fonte di vita per evitare a uno i lacci della morte." La Bibbia - Proverbi 13:14

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Giosuč


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De ą

Giosuč

- capitolo 8 -

1Poi l'Eterno disse a Giosuč: Non aver paura e non sgomentarti. Prendi con te tutti gli uomini di guerra, levati e sali contro Ai. Vedi, io ti do nelle mani il re di Ai, il suo popolo, la sua cittą e il suo paese.
2E tu farai ad Ai e al suo re come hai fatto a Gerico e al suo re; prenderete per voi unicamente il suo bottino e il suo bestiame. Tendi un'imboscata contro la cittą dietro ad essa.
3Cosģ Giosuč e tutti gli uomini di guerra si levarono per salire contro Ai. Egli scelse trentamila uomini, guerrieri valorosi, e li fece partire di notte,
4e comandņ loro, dicendo: Ecco, voi starete in agguato contro la cittą, proprio dietro la cittą; non allontanatevi troppo dalla cittą, ma state tutti pronti.
5Poi io e tutta la gente che č con me ci avvicineremo alla cittą; e quando essi usciranno contro di noi come la prima volta, noi ci daremo alla fuga davanti a loro.
6Essi usciranno ad inseguirci finché noi li avremo tirati lontani dalla cittą, perché diranno: "Fuggono davanti a noi come la prima volta". E, mentre noi fuggiremo davanti a loro,
7voi uscirete dall'agguato e prenderete la cittą, perché l'Eterno, il vostro DIO, la darą nelle vostre mani.
8Come avrete preso la cittą, darete alle fiamme la cittą; farete come l'Eterno ha comandato. Fate attenzione, questo č l'ordine che io vi do.
9Cosģ Giosué li mandņ, ed essi andarono al luogo dell'agguato e si fermarono fra Bethel e Ai, dal lato ovest di Ai; ma Giosuč rimase quella notte in mezzo al popolo.
10Giosuč si alzņ quindi al mattino presto, passņ in rivista il popolo e salģ con gli anziani d'Israele alla testa del popolo contro Ai.
11Tutti gli uomini di guerra che erano con lui salirono e si avvicinarono; cosģ giunsero di fronte alla cittą e si accamparono a nord di Ai. Tra loro ed Ai c'era una valle.
12Allora egli prese circa cinquemila uomini e li mise in agguato fra Bethel ed Ai, a ovest della cittą.
13Dopo che il popolo ebbe preso posizione, l'accampamento centrale era a nord della cittą e gli uomini in agguato a ovest della cittą, Giosuč quella notte si spinse avanti in mezzo alla valle.
14Quando il re di Ai si accorse di questo, gli uomini della cittą si alzarono in fretta al mattino presto e uscirono a combattere contro Israele, il re e tutto il suo popolo, al punto convenuto di fronte all'Arabah; ma il re non sapeva che c'era un agguato contro di lui dietro la cittą.
15Allora Giosuč e tutto Israele, fingendo di essere battuti di fronte a loro, fuggirono in direzione del deserto.
16Tutto il popolo che era nella cittą fu chiamato a raccolta per inseguirli; cosģ inseguirono Giosuč e furono attirati lontano dalla cittą.
17Non ci fu uomo in Ai e in Bethel, che non uscisse dietro a Israele. Lasciarono cosģ la cittą aperta e inseguirono Israele.
18Allora l'Eterno disse a Giosuč: Stendi la lancia che hai in mano verso Ai, perché io te la darņ nelle mani. E Giosuč stese la lancia che aveva in mano verso la cittą.
19Come egli ebbe steso la mano, gli uomini in agguato si levarono in fretta dal loro posto, entrarono nella cittą, la presero, e si affrettarono a darla alle fiamme.
20Quando gli uomini di Ai si voltarono indietro, ecco, essi videro il fumo della cittą che saliva al cielo; e non vi fu per loro alcuna possibilitą di fuggire né da una parte né dall'altra, perché il popolo che fuggiva in direzione del deserto si voltņ contro quei che lo inseguivano.
21Infatti, quando Giosuč e tutto Israele videro che gli uomini in agguato avevano preso la cittą e che il fumo della cittą si alzava in alto, tornarono indietro e batterono gli uomini di Ai.
22Anche gli altri uscirono dalla cittą contro di loro; cosģ quelli di Ai si trovarono intrappolati in mezzo alle forze d'Israele, avendo gli uni da un lato e gli atri dall'altro; e li batterono finché non rimase pił alcun superstite o fuggiasco.
23Ma il re di Ai lo presero vivo e lo condussero da Giosuč.
24Quando Israele ebbe finito di uccidere tutti gli abitanti di Ai nella campagna e nel deserto dove essi lo avevano inseguito, e furono tutti passati a fil di spada finché furono tutti sterminati, tutto Israele tornņ verso Ai e la mise a fil di spada.
25Tutti quei che caddero in quel giorno, uomini e donne, furono dodicimila, tutta la gente di Ai.
26Giosuč non ritirņ la mano che brandiva la lancia, finché non ebbe sterminato tutti gli abitanti di Ai.
27Israele prese per se soltanto il bestiame e il bottino di quella cittą, secondo l'ordine che l'Eterno aveva dato a Giosuč.
28Cosģ Giosuč arse Ai e la ridusse a un cumulo di rovine per sempre, una desolazione fino a questo giorno.
29Fece quindi appendere il re di Ai ad un albero e ve lo lasciņ fino alla sera; al tramonto del sole, Giosuč ordinņ che il suo cadavere fosse calato dall'albero, fosse gettato all'ingresso della porta della cittą e vi ammassarono sopra un grande mucchio di pietre, che rimane fino ad oggi.
30Allora Giosuč edificņ un altare all'Eterno, il DIO d'Israele, sul monte Ebal,
31come Mosč, servo dell'Eterno, aveva comandato ai figli d'Israele, come sta scritto nel libro della legge di Mosč, un altare di pietre intatte sulle quali nessuno aveva passato alcun strumento di ferro; poi su di esso offrirono olocausti all'Eterno e fecero sacrifici di ringraziamento.
32Lą Giosuč scrisse su pietre una copia della legge, che Mosč aveva scritto in presenza dei figli d'Israele.
33Tutto Israele, tanto gli stranieri che gl'Israeliti di nascita, i suoi anziani, i suoi ufficiali e i suoi giudici stavano in piedi ai due lati dell'arca, di fronte ai sacerdoti levitici che portavano l'arca del patto dell'Eterno, una metą di fronte al monte Gherizim, l'altra metą di fronte al monte Ebal, come Mosč, servo dell'Eterno, aveva prima comandato, per benedire il popolo d'Israele.
34Dopo questo, Giosuč lesse tutte le parole della legge, le benedizioni e le maledizioni, secondo tutto ciņ che č scritto nel libro della legge.
35Non vi fu parola di tutto ciņ che Mosč aveva comandato, che Giosuč non leggesse davanti a tutta l'assemblea d'Israele, comprese le donne, i bambini e gli stranieri che risiedevano in mezzo a loro.

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- Ultimo aggiornamento il 20/01/2009 -