Source de Vie - Leggere la Bibbia "L’insegnamento del saggio č una fonte di vita per evitare a uno i lacci della morte." La Bibbia - Proverbi 13:14

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Giosuč


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De ą

Giosuč

- capitolo 6 -

1Or Gerico era chiusa e saldamente sbarrata per paura dei figli d'Israele; nessuno usciva e nessuno entrava.
2L'Eterno disse a Giosuč: Vedi, io ti ho dato in mano Gerico, il suo re e i suoi valorosi guerrieri.
3Voi tutti, uomini di guerra, marcerete intorno alla cittą, girerete intorno alla cittą una volta. Cosģ farai per sei giorni.
4Sette sacerdoti porteranno davanti all'arca sette trombe di corno di montone; ma il settimo giorno girerete intorno alla cittą sette volte, e i sacerdoti suoneranno le trombe.
5Quando essi suoneranno a distesa il corno di montone e voi udrete il suono della tromba, tutto il popolo darą in un grande grido; allora le mura della cittą crolleranno sprofondando, e il popolo salirą ciascuno diritto davanti a sé.
6Cosģ Giosuč, figlio di Nun, chiamņ i sacerdoti e disse loro: Prendete l'arca del patto, e sette sacerdoti portino sette trombe di corno di montone davanti all'arca dell'Eterno.
7Poi disse al popolo: Andate avanti e marciate intorno alla cittą, e gli uomini armati marcino davanti all'arca dell'Eterno.
8Cosģ, quando Giosuč ebbe parlato al popolo, i sette sacerdoti che portavano le sette trombe di corno di montone davanti all'Eterno si misero in marcia e suonarono le trombe; e l'arca del patto dell'Eterno li seguiva.
9Gli uomini armati marciavano davanti ai sacerdoti che suonavano le trombe, mentre la retroguardia seguiva l'arca; durante la marcia i sacerdoti suonavano le trombe.
10Or Giosuč aveva comandato al popolo, dicendo: Non gridate, non fate neppure sentire la vostra voce e non esca dalla vostra bocca alcuna parola fino al giorno in cui vi dirņ: "Gridate!". Allora griderete.
11Cosģ fece fare all'arca dell'Eterno il giro tutt'intorno alla cittą una volta; poi ritornarono nell'accampamento e lģ passarono la notte.
12Giosuč si levņ la mattina di buon'ora e i sacerdoti presero l'arca dell'Eterno.
13I sette sacerdoti che portavano le sette trombe di corno di montone davanti all'arca dell'Eterno avanzavano e suonavano le trombe. Gli uomini armati marciavano davanti a loro mentre la retroguardia seguiva l'arca dell'Eterno; durante la marcia i sacerdoti suonavano le trombe.
14Il secondo giorno marciarono intorno alla cittą una volta, e ritornarono poi all'accampamento. Cosģ fecero per sei giorni.
15Ma il settimo giorno si alzarono presto, allo spuntar dell'alba, e marciarono intorno alla cittą nello stesso modo sette volte; solo quel giorno marciarono intorno alla cittą sette volte.
16La settima volta, quando i sacerdoti suonarono le trombe, Giosuč disse al popolo: Gridate, perché l'Eterno vi ha dato la cittą!
17La cittą sarą votata allo sterminio essa e tutto ciņ che č in essa. Soltanto Rahab la prostituta avrą salva la vita lei e tutti quelli che sono in casa con lei, perché nascose i messaggeri che noi avevamo inviati.
18Ma voi guardatevi bene da ciņ che č votato allo sterminio, per non essere voi stessi maledetti, prendendo qualcosa di ciņ che č votato allo sterminio, e rendiate cosģ l'accampamento d'Israele maledetto, attirando su di esso sventura.
19Ma tutto l'argento, l'oro e gli oggetti di bronzo e di ferro sono consacrati all'Eterno; entreranno nel tesoro dell'Eterno.
20Il popolo dunque gridņ quando i sacerdoti suonarono le trombe; e avvenne che, quando il popolo udģ il suono delle trombe, lanciņ un grande grido, e le mura crollarono sprofondando. Il popolo salģ nella cittą, ciascuno diritto davanti a sé, e s'impadronirono della cittą.
21E votarono allo sterminio tutto ciņ che era nella cittą, passando a fil di spada uomini e donne, fanciulli e vecchi, e persino buoi, pecore e asini.
22Giosuč disse quindi ai due uomini che avevano esplorato il paese: Andate in casa di quella prostituta e conducete fuori la donna e tutto ciņ che le appartiene, come le avete giurato.
23Allora i giovani che avevano esplorato il paese andarono e condussero fuori Rahab, suo padre, sua madre, i suoi fratelli e tutto ciņ che le apparteneva; cosģ condussero fuori tutti i suoi parenti e li lasciarono fuori dell'accampamento d'Israele.
24Poi diedero fuoco alla cittą e a tutto ciņ che conteneva; presero soltanto l'argento, l'oro e gli oggetti di bronzo e di ferro, che misero nel tesoro della casa dell'Eterno.
25Ma Giosuč lasciņ in vita Rahab la prostituta, la famiglia di suo padre e tutto ciņ che le apparteneva; cosģ essa ha dimorato in mezzo ad Israele fino al giorno d'oggi, perché aveva nascosto i messaggeri che Giosuč aveva mandato ad esplorare Gerico.
26Quel giorno Giosuč fece questo giuramento dicendo: Sia maledetto davanti all'Eterno l'uomo che si leverą a ricostruire questa cittą di Gerico! Egli ne getterą le fondamenta sul suo primogenito, e ne alzerą le porte sul figlio minore.
27L'Eterno era con Giosuč, e la sua fama si sparse per tutto il paese.

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- Ultimo aggiornamento il 05/06/2008 -



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