Source de Vie - Leggere la Bibbia "L’insegnamento del saggio è una fonte di vita per evitare a uno i lacci della morte." La Bibbia - Proverbi 13:14

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Genesi


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Genesi

- capitolo 32 -

1Mentre Giacobbe continuava il suo cammino, gli si fecero incontro degli angeli di DIO.
2Come Giacobbe li vide, disse: Questo è l'accampamento di DIO; e pose nome a quel luogo Mahanaim.
3Poi Giacobbe mandò davanti a sé alcuni messaggeri al fratello Esaù, nel paese di Seir, nella campagna di Edom.
4E diede loro quest'ordine dicendo: Direte così ad Esaù, mio signore: "Così dice il tuo servo Giacobbe: Io ho soggiornato presso Labano e vi sono rimasto finora;
5ho buoi, asini, greggi, servi e serve; e lo mando a dire al mio signore, per trovare grazia ai tuoi occhi".
6I messaggeri tornarono quindi da Giacobbe, dicendo: Siamo andati da tuo fratello Esaù; ed ora sta venendo egli stesso ad incontrarti e ha con lui quattrocento uomini.
7Allora Giacobbe fu preso da una grande paura ed angoscia e divise in due schiere la gente che era con lui, le greggi, gli armenti e i cammelli, e disse:
8Se Esaù viene contro una delle schiere e l'attacca, la schiera che rimane potrà mettersi in salvo.
9Poi Giacobbe disse: O DIO di mio padre Abrahamo, DIO di mio padre Isacco, o Eterno, che mi dicesti: "Torna al tuo paese e al tuo parentado e ti farò del bene",
10io non sono degno di tutte le benignità e di tutta la fedeltà che hai usato col tuo servo, poiché io passai questo Giordano solamente col mio bastone e ora son divenuto due schiere.
11Liberami, ti prego, dalle mani di mio fratello, dalle mani di Esaù, perché io ho paura di lui e temo che egli venga ad attaccarmi, non risparmiando né madri né bambini.
12E tu dicesti: "Certo, io ti farò del bene e farò diventare la tua discendenza come la sabbia del mare, che non si può contare tanto è numerosa".
13Così Giacobbe passò in quel luogo la notte; e da ciò che gli veniva sottomano egli scelse un dono per suo fratello Esaù:
14duecento capre e venti becchi, duecento pecore e venti montoni,
15trenta cammelle allattanti con i loro piccoli, quaranta mucche e dieci tori, venti asine e dieci puledri.
16Poi li consegnò ai suoi servi, ogni gregge per conto suo, e disse ai suoi servi: Passate davanti a me e lasciate un certo spazio fra un gregge e l'altro.
17E ordinò al primo: Quando mio fratello Esaù ti incontrerà e ti chiederà: "Di chi sei tu e dove vai? A chi appartengono questi animali davanti a te?",
18tu risponderai: "Appartengono al tuo servo Giacobbe; è un dono inviato al mio signore Esaù; ed ecco, egli stesso viene dietro di noi".
19Egli diede lo stesso ordine al secondo, al terzo e a tutti quelli che seguivano le greggi, dicendo: In questo modo parlerete a Esaù quando lo incontrerete;
20e direte: "Ecco, il tuo servo Giacobbe sta venendo egli stesso dietro di noi". Perché diceva: Io lo placherò col dono che mi precede e dopo vedrò la sua faccia; forse mi farà buona accoglienza.
21Così il dono andò davanti a lui, ma egli passò la notte nell'accampamento.
22Or quella notte si alzò, prese le sue due mogli, le sue due serve, i suoi undici figli, e attraversò il guado di Jabbok.
23Li prese e fece loro passare il torrente, e lo fece passare a tutto quello che possedeva.
24Così Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino allo spuntar dell'alba.
25Quando quest'uomo vide che non lo poteva vincere, gli toccò la cavità dell'anca; e la cavità dell'anca di Giacobbe fu slogata, mentre quello lottava con lui.
26E quegli disse: Lasciami andare, perché sta spuntando l'alba. Ma Giacobbe disse: Non ti lascerò andare, se non mi avrai prima benedetto!.
27L'altro gli disse: Qual è il tuo nome?. Egli rispose: Giacobbe.
28Allora quegli disse: Il tuo nome non sarà più Giacobbe, ma Israele, poiché tu hai lottato con DIO e con gli uomini, ed hai vinto.
29Giacobbe gli disse: Ti prego, dimmi il tuo nome. Ma quello rispose: Perché chiedi il mio nome?.
30E qui lo benedisse. Allora Giacobbe chiamò quel luogo Peniel, perché disse: Ho visto Dio faccia a faccia, e la mia vita è stata risparmiata.
31Come egli ebbe passato Peniel, il sole si levava; e Giacobbe zoppicava all'anca.
32Per questo, fino al giorno d'oggi, i figli d'Israele non mangiano il tendine della coscia che passa per la cavità dell'anca, perché quell'uomo aveva toccato la cavità dell'anca di Giacobbe, al punto del tendine della coscia.

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- Ultimo aggiornamento il 20/01/2009 -



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