Source de Vie - Leggere la Bibbia "L’insegnamento del saggio è una fonte di vita per evitare a uno i lacci della morte." La Bibbia - Proverbi 13:14

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Epistola a Filemone


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Epistola a Filemone

1Paolo, prigioniero di Gesù Cristo e il fratello Timoteo, a Filemone, il nostro amato fratello e compagno d'opera,
2alla cara Apfia, ad Archippo, nostro compagno d'armi, e alla chiesa che è in casa tua:
3grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signor Gesù Cristo.
4lo rendo grazie al mio a Dio, ricordandomi sempre di te nelle mie preghiere,
5sentendo parlare del tuo amore e della fede che hai verso il Signore Gesù e verso tutti i santi,
6affinché la comunione della tua fede sia efficace, nel riconoscimento di tutto il bene che è in voi, a motivo di Cristo Gesù.
7Noi infatti abbiamo provato una grande gioia e consolazione a motivo del tuo amore, poiché per mezzo tuo, fratello, i cuori dei santi sono stati ricreati.
8Perciò, benché io abbia molta libertà in Cristo di comandarti ciò che è opportuno fare,
9preferisco pregarti per amore, così come io sono, Paolo, vecchio ed ora anche prigioniero di Gesù Cristo;
10ti prego per il mio figlio Onesimo che ho generato nelle mie catene,
11il quale un tempo ti è stato inutile ma che ora è utile a te e a me.
12Te l'ho rimandato; or tu accoglilo, come se ricevessi il mio stesso cuore.
13Avrei voluto trattenerlo presso di me, perché mi servisse al tuo posto nelle catene che porto a motivo dell'evangelo;
14ma non ho voluto far nulla senza il tuo parere, affinché il bene che farai non venga da costrizione, ma da spontanea volontà.
15Infatti, forse per questo motivo egli è stato separato da te per breve tempo, perché tu lo riavessi per sempre,
16non più però come schiavo, ma molto più che schiavo, come un fratello a me carissimo, ma ora molto più a te, tanto nella carne che nel Signore.
17Se dunque mi ritieni come socio, accoglilo come me stesso.
18E se ti ha fatto qualche torto, o ti deve qualcosa, addebitalo a me.
19Io, Paolo, ho scritto questo di mia propria mano. Pagherò io stesso; per non dirti che mi sei debitore perfino di te stesso.
20Sì, fratello, possa io avere questo favore nel Signore; ricrea il mio cuore nel Signore.
21Ti ho scritto fiducioso nella tua ubbidienza, sapendo che tu farai anche più di ciò che dico.
22Nel medesimo tempo preparami anche un alloggio, perché spero, grazie alle vostre preghiere, di esservi ridato.
23Epafra, prigioniero con me in Cristo Gesù,
24Marco, Aristarco, Dema e Luca miei compagni d'opera, ti salutano.
25La grazia del Signor nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito. Amen.

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- Ultimo aggiornamento il 05/06/2008 -



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