Source de Vie - Leggere la Bibbia "L’insegnamento del saggio è una fonte di vita per evitare a uno i lacci della morte." La Bibbia - Proverbi 13:14

Leggere la Bibbia

II Samuele


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II Samuele

- capitolo 18 -

1Davide passò in rassegna la gente che era con lui e costituì su di loro capitani di migliaia e capitani di centinaia.
2Poi Davide mandò avanti un terzo della sua gente sotto il comando di Joab, un terzo sotto il comando di Abishai, figlio di Tseruiah, fratello di Joab, e un terzo sotto il comando di Ittai di Gath. Poi il re disse al popolo: Voglio andare anch'io con voi!.
3Ma il popolo rispose: Tu non devi venire, perché se noi fossimo messi in fuga, non darebbero alcuna importanza a noi; anche se morisse la metà di noi non darebbero alcuna importanza a noi; ma tu conti come diecimila di noi; è meglio dunque che tu sia pronto a darci aiuto dalla città.
4Il re rispose loro: Farò ciò che vi sembra bene. Così il re rimase accanto alla porta, mentre tutto il popolo usciva a schiere di cento e di mille uomini.
5Il re diede quest'ordine a Joab, a Abishai e a Ittai: Per amor mio, trattate con riguardo il giovane Absalom!. Tutto il popolo udì quando il re diede a tutti i capitani quest'ordine nei confronti di Absalom.
6Così l'esercito uscì in campo contro Israele e la battaglia ebbe luogo nella foresta di Efraim.
7Il popolo d'Israele fu là sconfitto dai servi di Davide; e in quel luogo la strage fu grande: in quel giorno caddero ventimila uomini.
8La battaglia si estese su tutta la regione; e la foresta divorò più gente di quanta ne avesse divorato la spada.
9Poi Absalom s'imbattè nella gente di Davide. Absalom cavalcava un mulo; il mulo entrò sotto i fitti rami di una grande quercia e il capo di Absalom rimase impigliato nella quercia, e così rimase sospeso fra cielo e terra; mentre il mulo che era sotto di lui passava oltre.
10Un uomo vide questo e avvertì Joab, dicendo: Ho visto Absalom appeso a una quercia.
11Allora Joab rispose all'uomo che lo aveva informato: Ecco, tu l'hai visto? E perché non l'hai tu, sul posto steso morto al suolo? Io ti avrei dato dieci sicli d'argento e una cintura.
12Ma quell'uomo disse a Joab: Anche se mi fossero messi in mano mille sicli d'argento, io non stenderei la mano contro il figlio del re, poiché noi abbiamo udito l'ordine che il re ha dato a te, ad Abishai e a Ittai, dicendo: "State attenti dal fare alcun male al giovane Absalom".
13Avrei di fatto agito disonestamente contro la mia stessa vita, poiché nulla rimane nascosto al re; e tu stesso saresti sorto contro di me.
14Allora Joab disse: Non voglio perdere tempo con te in questo modo. Così prese in mano tre dardi e li immerse nel cuore di Absalom, che era ancora vivo nel folto della quercia.
15Poi dieci giovani scudieri di Joab circondarono Absalom, lo colpirono ancora e lo finirono.
16Allora Joab fece suonare la tromba e il popolo smise d'inseguire Israele, perché Joab trattenne il popolo.
17Poi presero Absalom, lo gettarono in una grande fossa nella foresta ed ammassarono sopra di lui un enorme mucchio di pietre; quindi tutto Israele fuggì, ciascuno alla sua tenda.
18Or Absalom, mentre era in vita, si era eretto il monumento che è nella Valle del Re; perché diceva: Io non ho un figlio che conservi il ricordo del mio nome. Così diede il suo nome a quel monumento, che anche oggi si chiama "monumento di Absalom".
19Ahimaats, figlio di Tsadok disse a Joab: Lasciami andare di corsa a portare al re la notizia che l'Eterno gli ha fatto giustizia contro i suoi nemici.
20Joab gli rispose: Tu non porterai la notizia oggi; la porterai un altro giorno non porterai la notizia oggi, perché il figlio del re è morto.
21Poi Joab disse all'Etiope: Va' e riferisci al re ciò che hai visto. L'Etiope s'inchinò a Joab e partì di corsa.
22Ahimaats, figlio di Tsadok, disse di nuovo a Joab: Qualunque cosa accada ti prego, lasciami correre dietro all'Etiope!. Joab gli disse: Ma perché vorresti correre, figlio mio? Tanto non avrai alcuna ricompensa per la notizia che porti.
23E l'altro: Qualunque cosa avvenga, voglio correre. Joab gli disse: Corri!. Allora Ahimaats prese a correre per la via della pianura e sorpassò l'Etiope.
24Or Davide era seduto fra le due porte; la sentinella salì sul tetto della porta vicino alle mura; alzò gli occhi e guardò, ed ecco un uomo che correva tutto solo.
25La sentinella gridò e avvertì il re. Il re disse: Se è solo, porta notizie. E quello andava avvicinandosi sempre più.
26Poi la sentinella vide un altro uomo che correva e gridò al guardiano della porta: Ecco un altro uomo che corre tutto solo!. Il re disse: Anche questo porta notizie.
27La sentinella soggiunse: Il modo di correre del primo mi sembra quello di Ahimaats, figlio di Tsadok!. Il re disse: E' un uomo dabbene e viene con buone notizie.
28Ahimaats gridò al re e disse: Pace!. Poi si prostrò davanti al re con la faccia a terra e disse: Benedetto sia l'Eterno, il tuo DIO, che ha dato in tuo potere gli uomini che avevano alzato le mani contro il re, mio signore!.
29Il re disse: Sta bene il giovane Absalom?. Ahimaats rispose: Quando Joab ha mandato il servo del re e me tuo servo ho visto un gran tumulto, ma non so di che si trattasse.
30Il re gli disse: Spostati e rimani qui. Ed egli si spostò e rimase là.
31Proprio allora giunse l'Etiope, e l'Etiope disse: Buone notizie, o re mio signore. L'Eterno oggi ti ha fatto giustizia, liberandoti dalle mani di tutti quelli che erano insorti contro di te.
32Il re disse all'Etiope: Sta bene il giovane Absalom?. L'Etiope rispose: Possano i nemici del re mio signore e tutti quelli che insorgono contro di te per farti del male, essere come quel giovane!.
33Allora il re, fremendo tutto salì nella camera che era sopra la porta e pianse mentre andava diceva: O mio figlio Absalom; mio figlio, mio figlio Absalom! Fossi morto io al tuo posto, o Absalom figlio mio, figlio mio!.

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- Ultimo aggiornamento il 05/06/2008 -



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