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Insegnamento biblico - I224 |
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Coltiva la tua relazione personale con Gesù
è la chiave della tua liberazione
Non sei più un povero, vecchio, brutto peccatore miserabile, un ex-peccatore miserabile. Sì, ci sono certamente ancora delle cose che debbono essere cambiate e santificate nella tua vita, ma sei diventato un santo, messo a parte per Dio. Sei diventato un donna, un uomo che si è impegnato interamente per Gesù e a chi Gesù promette tutto : una piena rivelazione di chi Egli è ed anche un vero cambiamento affinché tu diventi simile all'immagine perfetta di Gesù. Se lo credi, questo comincerà a vedersi, a manifestarsi nella tua vita ! I cristiani che dicono : "Io sono un figlio di Dio" e che continuano a parlare in modo osceno e a vivere nelle sporcizie di questo mondo non hanno la conoscenza di Gesù. Il loro cuore non è stato trasformato, non sono nati di nuovo. Ci sono poì dei cristiani che si rendono conto che la loro vita non è del tutto in regola e che desiderano veramente la santificazione. In questo caso, senti in quel credente la vita di Dio, senti che il suo cuore è travagliato dallo Spirito Santo perchè lui stesso desidera essere trasformato. Ci sono ancora un mucchio di cose che debbono essere cambiate ma non è quello che conta in quel momento, quello che conta è il suo desiderio di avvicinarsi a Gesù affinché Lui lo trasformi. Gesù lo farà e la sua vita porterà del frutto. Man mano che il tempo passerà, si potranno notare dei cambiamenti ; delle vittorie definitive saranno ottenute. Averrà qualche cosa di reale, di profondo. È quello che conta.
Personalmente, rifiuto di collaborare, di discutere e di occuparmi di quelli che si dicono fratelli e sorelle e che vivono come pagani senza provare la minima preoccupazione. Se non discerno nel loro cuore il pentimento e il desiderio di andare avanti col Signore, considero che non sono nati di nuovo. Ci sono molte persone in questo mondo che si dicono cristiani per poter approfittare di tutto quello che i buoni cristiani possono dare loro ma la loro vita non è stata cambiata, non hanno ricevuto la vita eterna.
Bisogna avere il discernimento del Signore per sapere come trattarli. Se il tuo amico ha fame, gli dai da mangiare, gli dai da bere. Ma se è una persona che si dice cristiana e che vive nel disordine quale atteggiamento adottare ? Vedete, Paolo spiega la maniera in cui bisogna trattarli, senza essere dei farisei o dei legalisti. Se ti riempi sempre di più della conoscenza della Parola di Dio, Gesù ti darà la saggezza per sapere quello che concretamente devi fare. Come reagire, come parlare a qualcuno, come trattarlo, come agire senza essere legalista proprio come Gesù avrebbe fatto. Tanto Gesù era ripieno di compassione per la misera gente di questo mondo, per le persone che volevano cavarsela e che non riuscivano, i poveri, gli infelici, i peccatori che gridavano per ricevere soccorso, tanto era duro nei confronti di quelli che si definivano i religiosi del Suo secolo e che Lo respingevano perché in fondo non volevano camminare con Lui. Gesù sapeva che quelle persone avevano un corazza talmente spessa che occorrevano parole dure per rompere quella corazza. Pietro e Paolo hanno anche loro utilizzato parole dure.
Vi ricordate di quando Paolo scrisse ai Corinzi (prima epistola, al capitolo 5) ? Era una chiesa dove c'era tanto disordine e tanti problemi. Paolo disse loro : "Ma come ? Accettate in mezzo a voi qualcuno che convive con la suocera ? Non avete fatto cordoglio e non l'avete neanche tolto di mezzo a voi ! Se ne sta là cantando e partecipando alle vostre riunioni ! " Se i Corinzi non l'avevano messo fuori dalla porta, non era per compassione o per amore fraterno ma era perché essi facevano altrettanto, o quasi. Nella chiesa dei Corinzi c'erano tanti problemi, divisioni e impurità. Non camminavano nello Spirito. Paolo li scuote con amore, li scuote con lo spirito di un padre spirituale. Egli dice : " siete i miei figli, sono io che vi ho portati a Cristo" ; e egli dice al versetto 5 : « ho deciso che quel tale sia dato in mano di Satana a perdizione della carne, affinché lo spirito sia salvato nel giorno del Signor Gesù . » Non è una parola forte ? È una parola ripiena dell'amore del Signore Gesù perché Gesù voleva salvare quest' uomo, fargli capire che vivendo apertamente nel peccato pure dicendosi cristiano, c'era qualche cosa che Dio voleva togliere dalla sua vita. Non voleva pentirsi del suo peccato e continuava a vivere come se niente fosse. « … un pò di lievito fa fermentare tutta la pasta » (versetto 6) e « Le mosche morte fanno puzzare l'olio del profumiere » (Ecclesiaste 10, versetto 1,). Paolo si sentiva obbligato dallo Spirito Santo a disciplinare questi corinzi e questo peccatore, che non si erano pentiti, a dirgli : "Ecco, il giudizio di Dio viene su te, ti consegno a Satana affinché il tuo corpo sia distrutto." Bisogna essere ripieno di saggezza e dello Spirito Santo per dire certe cose ! Oggi molti pastori gli avrebbero detto : "Vieni, sei un figlio di Dio, sei sotto la grazia, pregheremo per te. Il Signore toccherà il tuo cuore."
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| - Ultimo aggiornamento il 05/06/2008 - |