L'amarezza
Le conseguenze gravi e spesso insospettabili dell'amarezza nel cristiano
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In 2 Timoteo 2: 25, il Signore ci chiede di esortarci gli uni gli altri. Esortarci, significa rimproverarci quando qualcosa non va. Bisogna farlo. Colui che non lo fa pecca davanti a Dio. Ma bisogna farlo con dolcezza, poiché se c'è amarezza nel nostro cuore, non siamo qualificati per rimproverare i nostri fratelli, poiché li rimprovereremo con uno spirito di litigio, e questo andrebbe ad aumentare il problema. Quindi se iniziamo a rimproverare gli altri, bisogna farlo dopo aver accuratamente badato a che l'amarezza non si trovi nel nostro cuore, almeno nel momento in cui si sta rimproverando, altrimenti si introduce il litigio. Vale lo stesso per coloro che sono rimproverati : badate a che l'amarezza non entri proprio in quel momento, poiché è l'occasione adatta che ha il diavolo per infilarcela. In 2 Timoteo 2, al versetto 25, Paolo parla dei servi di Dio e dice a quel servo lì : "deve istruire con mansuetudine gli oppositori nella speranza, che Dio conceda loro di ravvedersi per riconoscere la verità, in modo che, rientrati in sé stessi, escano dal laccio del diavolo". Il Signore ci esorta ; è un insegnamento, non ci si arriva al primo colpo. Ma il Signore vuole fare di noi uomini e donne ripieni della dolcezza di Gesù, capaci di esortarci gli uni gli altri e capaci di rimproverci con dolcezza affinché il pentimento possa agire. Perché se vi è uno spirito di litigio, lo Spirito Santo se ne va e non c'è pentimento, è evidente ! Avete mai assistito a litigi tra cristiani ? O a voi, da cristiani, vi è mai capitato di litigare ? Avete notato quanto è difficile quando vi è un litigio tra cristiani ? O tra marito e moglie ? Bisogna aspettare un pò affinché torni la pace e che lo Spirito Santo ci parli dicendo : « Ora chiedi scusa ». Ma non possiamo chiedere scusa quando abbiamo il cuore pieno di collera, impossibile ! Mentre quando torna la pace del Signore, lo Spirito Santo torna e riceviamo il pentimento, e in quel momento possiamo rimproverare il fratello o la sorella.
In 2 Timoteo, al capitolo 4, al versetto 2, Paolo, ormai avanzato in età, dice a Timoteo che era un giovane servitore di Dio : "Ti scongiuro (significa ti supplico, ma con forza) … insisti in ogni occasione favorevole e sfavorevole, convinci, rimprovera, esorta con ogni tipo di insegnamento (ma attenzione) e pazienza". Ciò significa : spiegando quello che stai facendo. E' quello che il Signore chiede ad ognuno di noi. Lo richiede nella coppia, con dolcezza e ogni tipo di insegnamento. Ma, attenzione, l'amarezza non deve esserci. Vorrei porvi una domanda diretta : siete in grado di riconoscere quando siete nell'amarezza o meno ? Si o no ? Per quanto mi riguarda, lo sento benissimo quando sono nell'amarezza. Sono dunque responsabile davanti a Dio. Se faccio qualsiasi cosa mentre so che il mio cuore è pieno d'amarezza, sono colpevole davanti a Dio. L'unica cosa che devo fare, è quella di pormi davanti a Gesù e dire : « Signore, perdonami ! Mi rendo conto di essere pieno d'amarezza. Lo so, lo riconosco, Signore Lo riconosco. La smetto Signore ; perdonami. Svuotami da questo e riempi il mio cuore della tua dolcezza, che io possa continuare a camminare con Te, altrimenti, non farò nulla di buono, spaccherò tutto ». E' colui che è la dolcezza stessa, Gesù, m'insegnerà se lo lascio lavorare.
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