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Insegnamento biblico - I132 |
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L'amarezza
Le conseguenze gravi e spesso insospettabili dell'amarezza nel cristiano
Abbiamo un maestro che è Gesù. Egli usa allo stesso tempo fermezza assoluta e amore. Entrambi sono associati : la giustizia, la severità di Dio, l'amore e la compassione del Signore. Nella vita del cristiano deve essere così. Non vi è traccia d'amarezza nel carattere di Gesù, se non il primo tipo di amarezza di cui vi ho parlato, cioè l'amarezza della sofferenza della Croce ed il fiele che ha assaggiato. Ma non era l'amarezza che usciva da un cuore malvaggio.
Leggo la fine del versetto 17 : "piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale, senza ipocrisia" Ciò significa che l'amarezza viene associata all'ipocrisia. Colui che ha un cuore amaro avrà tendenza ad essere ipocrita poiché non vuole mostrare ciò che ha in fondo al cuore. Il religioso era pieno d'amarezza, di gelosia ma non la dava a vedere. Era nascosto nel profondo del suo cuore. E Gesù gli disse : « Avete la facciata bell'imbiancata come le tombe dipinte con una bella pittura bianca, ma all'interno siete pieni di ossa marci », cose maleodoranti. Cari, non bisogna essere così al cospetto del Signore. "Il frutto della giustizia viene seminato nella pace da coloro che cercano la pace.". L'amarezza associata all'ipocrisia è il prodotto d'un cuore cattivo e malvagio. Quando il Signore ci ha cambiati, ci ha dato un cuore nuovo. E da quel momento ci chiede d'imparare a camminare non più per la carne, ma per lo Spirito. L'amarezza causa troppo guai, è un fiele amaro. Quando apparteniamo al Signore, non abbiamo bisogno di aver un cuore cattivo.
In Geremia 4, al versetto 18, leggiamo : "Il tuo procedere e le tue azioni ti hanno attirato queste cose ; questo è il frutto della tua malvagità ; si, è amaro ; si, è una cosa che ti penetra fino al cuore." Geremia spiega bene che l'amarezza è il prodotto della cattiveria. In realtà, un cuore amaro, è lo stato normale di chi non conosce Gesù. Era la nostra condizione quando non conoscevamo Gesù. Avevamo un cuore non rigenerato, un cuore naturalmente pieno d'amarezza.
Notate ciò che dice Paolo in Romani 3 :10, descrivendo infatti lo stato di colui che non conosce Gesù : "Non c'è nessun giusto, neppure uno." Associa ancora l'amarezza alla maledizione. "Non c'è nessuno che capisca, non c'è nessuno che cerci Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti si sono corrotti. Non c'è nessuno che pratichi la bontà, non, neppure uno. La loro gola è un sepolcro aperto ; con le loro lingue hanno tramato frode. Sotto le loro labbra c'è un veleno di serpenti. La loro bocca è piena di maledizione e di amarezza. I loro piedi sono veloci a spargere il sangue."
Non bisogna giocare con l'amarezza ! Attenzione fratelli e sorelle, vi sto dicendo una cosa seria, non bisogna giocare con l'amarezza poiché trascina dietro di se la maledizione. Non crediate che sia una cosa leggera, benigna. Non dobbiamo lasciare esprimere l'amarezza. Certi dicono : « E' normale, è la natura umana, passerà, mi conosco, è solo una piccola reazione… »… E siamo indulgenti con l'amarezza. Questa viene associata allo spirito di litigio, di animosità, ad uno spirito di vendetta, di rabbia, ecc. L'amarezza che viene dalla carne produce tutti questi tipi di reazioni. La fonte di queste reazioni è l'amarezza.
In Atti 8: 13, leggiamo : "Simone credette anche lui". Simon praticava magia, stregoneria. Era un uomo molto potente. Poi si converti : Dopo essere stato battezzato, stava sempre con Filippo." Crede e viene battezzato. Gesù disse : "Colui che crede e viene battezzato sarà salvato". Quindi, secondo la definizione che Gesù da Egli stesso, Simone è salvato. Era cristiano, ma non aveva il cuore svuotato da tutto quello che c'era ancora dentro. Non so cosa né fu di lui in seguito, ma mi auguro per lui che si sia pentito sinceramente poiché aveva voluto comprare il dono dello Spirito Santo con i soldi e ciò non piacque affatto ne allo Spirito Santo, ne a Pietro, dato che al versetto 20, Pietro gli disse : "Il tuo denaro vada con te in perdizione, perché hai creduto di poter acquistare con denaro il dono di Dio (i doni di Dio sono gratuiti). Tu, in questo, non hai parte né sorte alcuna (ascoltate bene) ; perché il tuo cuore non è retto davanti a Dio. Ravvediti dunque di questa tua malvagità (vi era dunque per lui una via d'uscita) ; e prega il Signore affinché, se è possibile, ti perdoni il pensiero del tuo cuore. Vedo infatti che sei pieno d'amarezza e prigioniero d'iniquità". Vi rendete conto del peccato atroce di Simone, il quale voleva comprare il dono dello Spirito Santo ?
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| - Ultimo aggiornamento il 05/06/2008 - |