Source de Vie - Insegnamenti biblici - Leggere la Bibbia "L’insegnamento del saggio è una fonte di vita per evitare a uno i lacci della morte." La Bibbia - Proverbi 13:14

Insegnamento biblico - I98


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Il mio Dio vuole che controlli in ogni tempo ogni parola che esce dalla mia bocca



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            Se sei assolutamente sicuro e certo che nelle tue parole non ci sia niente del proprio io e della carne e di essere guidato veramente dal Signore per dirlo, allora dillo perché sarà il Signore ad averti guidato. Ma vi assicuro che nella stragrande maggioranza dei casi, c'è una parte di motivazione personale per mettersi in mostra e per farsi notare. Questo capita molto spesso. La tentazione è grande perché si pensa nel proprio cuore : " Sto glorificando Dio." Certamente, ciò glorifica Dio, ma nello stesso tempo, glorifichi un po' anche te stesso. Gesù è il nostro esempio, facciamo come Egli ha fatto. Non dico questo con uno spirito di giudizio perché solo Dio può sondare i cuori. Se sento un fratello o una sorella raccontare le sue prodezze, non lo giudico, non dirò : " E' orgoglioso." Ma dirò : " Signore, dammi il discernimento per vedere se non c'è ancora un pò di orgoglio in tutto questo." È questo che chiederò al Signore. Se non discerno nessun orgoglio, allora dirò : " Bene, questa persono sta semplicemente dando testimonianza di ciò che Dio ha fatto attraverso lui e non noto nessun orgoglio. Signore, tutto quello che racconta mi fa bene, benedicilo e benedici la mia vita." Ma molto spesso, si percepisce un pò di fierezza e di orgoglio. C'è ugualmente il desiderio di mettersi in mostra e di mostrare agli altri che Dio ci ha fatto strumenti per compiere cose belle. Non era puro al cento per cento. Allora lo chiedo per me stesso, e dico : " Signore, preferisco cento volte (perché c'è un malato davanti a me) fare un miracolo nel Tuo nome, senza dire niente, senza raccontare quello che ho fatto ieri, l'altro ieri o dieci anni fa. Signore, preferisco fare qualcosa per Te senza badare a ciò che è stato fatto prima, e a quello che farò adesso, lo faccio unicamente con lo scopo di portare la tua benedizione a qualcuno che ne ha bisogno e poi non ne parlerò a nessuno ."

 

            Notate come Paolo agisce nelle epistole ? Paolo aveva compiuto molti miracoli, segni e prodigi e raramente ne fa riferimento. A volte, con tono un pò beffardo, dice : " Si, mi posso anch'io vantare un po'. Ciò che dico in questo mio audace vanto, non lo dico secondo il Signore, ma nella follia. Poiché molti si vantano secondo la carne, anch'io mi vanterò." (2 Corinzi 11 :7). "Non oserei raccontare tutto ciò che il Signore ha fatto attraverso le mie mani ." Egli dice : " Non oserei parlarne." Ma ne fa ugualmente allusione. Egli dice : " Il Signore ha confermato la Sua Parola con miracoli e prodigi ." Lo dice. Non c'era orgoglio nel suo cuore ed è per questa ragione che poteva dirlo. Ma non si perde nei particolari. Non si vede in nessun' epistola Paolo dire : " Bene, adesso, vi racconto nei minimi particolari tutto quello che ho fatto lì, a tale luogo, in tale momento, tale giorno. Sono stato ad Efeso, là ho visto un ammalato, gli ho portato... ". Niente di tutto ciò, niente ! Non troverete mai questo genere di dettagli nelle epistole di Paolo. Anche se confessa che Dio ha fatto dei miracoli attraverso le sue mani, lo confessa velocemente per poi dire con forza ciò che Dio ha compiuto tramite il suo ministero di apostolo. Ma lo faceva senza orgoglio, e senza perdersi nei particolari. Compiva là dove passava, i miracoli nel nome del Signore. Egli disse : " Avrei tanti motivi di gloriarmi : miracoli, segni e prodigi che Dio a compiuto attraverso le mie mani, ma non ne parlerò. Al contrario, mi glorierò delle mie debolezze, mi glorierò delle persecuzioni, delle tribolazioni, delle flagellazioni, delle lapidazione, degli imprigionamenti, dei digiuni. " Anche tu puoi raccontare tutto ciò. Non lodare te stesso. Ti lodino gli altri, caro nel Signore, perché spesso sono delle parole che non edificano e che disturbano coloro che le ascoltano. Sono sempre imbarazzato quando sento qualcuno raccontare troppo le sue prodezze passate. Sempre imbarazzato perché nella maggioranza dei casi sento una radice di orgoglio.

 

            Un'altra cosa che il Signore non ama, è la calunnia, e la diffusione dei segreti. Insisto su questo punto perché è molto importante, è capitale, è fondamentale. In Proverbi 11, al versetto 13, è scritto : « Chi va in giro sparlando svela i segreti, ma chi ha lo spirito leale cela la cosa . » Se vuoi avere una parola che non ti condanna, mantieni preziosamente tutti i segreti che ti vengono confidati. Qualcuno mi confida un segreto o fa una confessione perché ha il cuore gonfio (non sto parlando della confessione cattolica) ma parlo di un fratello o di una sorella che viene da me perché ha bisogno di aprire il suo cuore e che nel corso della conversazione mi dice : " Debbo confesarti questo, dirti questo e quello. Non sto bene." Mi apre il suo cuore e si sfoga ed io lo conforto con una parola che viene da parte di Dio. Mi ha confidato i suoi segreti, mi ha fatto fiducia. Se in seguito vado a trovare una sola persona, anche la mia propria moglie, e gli dico : " Ascolta, sai un tale mi ha detto... Però, mi raccomando, non lo dire a nessuno. Voglio condividere tutto questo solo con te ." Ma la disgrazia è che questa unica persona con cui hai condiviso questo segreto, va' a condividerlo anche con un' altra persona ! E gli dice anche a lei : " Lo condivido solo con te, non lo dire a nessuno." Però succede che quest' unica persona con cui ha parlato, lo va a dire anche lei ad un'altra sola persona. Quindici giorni dopo, lo sanno tutti . Il risultato sarà che nessuno ti farà più fiducia. Se più tardi quella persona che si era sfogata con te avrà di nuovo il cuore gonfio non verra più da te perché sa che hai svelato il suo segreto. E' ferita, gli hai fatto del male e ti sei reso inutilizzabile nell'opera del Signore.

 

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- Ultimo aggiornamento il 20/01/2009 -